Vallerano


Adagiato sulle falde orientali del monte Cimino, Vallerano si presenta al visitatore con una caratteristica
disposizione a ventaglio, difeso da baluardi medievali e valli naturali di antichissima genesi. La mitezza del
clima, l´abbondanza di acque e il terreno adatto alle coltivazioni hanno spinto l´uomo ad occupare queste
terre fin dall´età del Bronzo. Le lunghe cantine scavate a mano nel tufo, i bei palazzi rinascimentali, i vicoli
ben ordinati e i tre campanili che svettano verso il cielo, rendono il centro storico uno dei più belli e particolari
della zona mentre la genuinità dei prodotti agricoli e il ben noto carattere accogliente degli abitanti bastano a
soddisfare ogni desiderio di un soggiorno piacevole e rilassante.
Tufo, peperino, nocciole e castagne sono i signori del posto, assieme anche a tanta cultura.

Cosa Vedere


Il territorio valleranese è ricco di testimonianze etrusche e romane, nonchè medievali: di grande interesse
sono gli eremi monastici rupestri di San Leonardo, San Lorenzo e San Salvatore, gli ultimi due con affreschi
del secolo XI. L´insediamento di San Leonardo ha visto all´inizio dell´estate una campagna di pulizia e studio
da parte degli studenti dell´Università della Tuscia, attraverso la quale sono emersi particolari prima sconosciuti.



Il borgo comincia a svilupparsi già prima dell´anno 1000, ma le distruzioni del 1282 e del 1432 alterano
profondamente la natura medievale dell´abitato: rimane il torrione, le mura e lo stemma dei Prefetti di Vico
mentre i vicoli paralleli, i palazzi alti, le piazze e gli slarghi rimandano ad una urbanistica e ad una
architettura rinascimentale.



All´interno e all´esterno del centro storico, il sottosuolo presenta numerose cantine scavate a mano nel tufo,
dai diversi utilizzi a seconda del periodo storico: tombe, stalle, conserve alimentari, rifugi, laboratori di
lavorazione del vino e delle castagne.



La Chiesa di Maria SS.ma della Pieve (sec. XII), poco distante dal centro storico, conserva in parte la sua
originaria struttura architettonica romanica, mentre al suo interno sono di notevole interesse gli affreschi e le
decorazioni absidali dedicati a Maria SS.ma, San Bonaventura e San Francesco d´Assisi.



Si affacciano sull´accogliente piazza dell´Oratorio due vecchie chiese: la Chiesa della Madonna del Rosario
e la vecchia Chiesa di Sant´Andrea, fino al 1750 matrice e cattedrale, poi divenuta ospedale e ora scuola di
musica. Conserva affreschi cinquecenteschi di notevole fattura.



La nuova Chiesa di Sant´Andrea Apostolo fu costruita nel 1751 sulle rovine dell´antico castello.
Nel punto più alto del paese si erge la Chiesa di San Vittore Martire, patrono di Vallerano. All´interno si
conserva un fonte battesimale del 1450 in peperino, mentre di notevole bellezza è il soffitto a cassettoni
datato 1762 e l´organo Alari 1750.



All´ingresso di via Cellari, una piccola porta apre le Sepolture della Chiesa di Sant´Andrea dove attualmente
vengono allestiti i presepi statici.



Fuori dal paese, sorge il fiore all´occhiello di Vallerano: il Santuario di Maria SS.ma del Ruscello dei Donatori
di Sangue
. Edificata sui disegni del Vignola a seguito del miracolo avvenuto il 5 luglio 1604, accoglie opere
d´arte di straordinaria importanza e bellezza: l´annunciazione del Vandi, l´estasi di San Carlo Borromeo del
Pomarancio, e una tela del Lanfranco. Ma il capolavoro d´eccezione conservato nel Santuario è l´organo
monumentale barocco Burzi-Alari-Ercoli-Priori suonato nel 1707 da Georg Friedrich Händel.










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